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Il futuro del manifatturiero in Italia . 2020

Come vivono le sfide dell’innovazione le industrie manifatturiere italiane? A dare una risposta ci ha pensato il report “The Future of Manufacturing”, la nuova ricerca che abbiamo realizzato insieme a IDC che ha intervistato 300 manager di aziende manifatturiere con più di 200 dipendenti.

Abbiamo estrapolato alcune tendenze che ci sembrano molto indicative per le tre principali aree aziendali: IT, Marketing e Servizi.

Blog di Salesforce Italia : LINK

Marc Benioff, Ceo di Salesforce: «C’è una sola persona che può cambiare il mondo: tu» @ millionaire.

Sarà il prossimo Steve Jobs. Fra cinque anni, il nome di Marc Benioff, fondatore del colosso americano del cloud computing Salesforce, sarà sulla bocca di tutti. Imprenditore, filantropo, scrittore, magnate dei media (ha comprato a titolo personale il Time), è uno dei leader tech più innovativi e carismatici del Pianeta.

Il suo patrimonio personale supera i 6,5 miliardi di dollari. Come nelle migliori leggende della Silicon Valley, Benioff è partito da zero, in un appartamento in affitto a San Francisco nel 1999. In 20 anni ha creato un impero, ma la sua non è solo la storia di un imprenditore.

Leggi l’articolo su Milionnaire : https://www.millionaire.it/marc-benioff-salesforce-nuovo-eroe-del-tech/#!

Spotify, Salesforce e Alibaba: ecco le 20 aziende che segneranno il prossimo decennio @ Corriere Della Sera

La chiave per sopravvivere è innovarsi

Il 2019 è stato un anno caratterizzato da una certa incertezza, economica e sociale. Le aziende – anche quelle più floride – si sono interrogate su quale sia la miglior strategia per reagire a questo clima. Alcune hanno scelto la strada della sopravvivenza, concentrandosi sulla loro struttura tradizionale. Altre, invece, puntano tutto sull’innovazione e sul non fermarsi mai. Quest’ultimo, secondo il report «Achieving Vitality in Turbulent Times» del Boston Consulting Group Henderson Institute (think thank del Bcg) insieme alla rivista statunitense Fortune, è il fulcro del successo a lungo termine. In sostanza, le aziende che saranno in grado di imporsi nel prossimo decennio sono quelle che punteranno sulla «vitality», la capacità di innovare il proprio business, reinventandosi. Sono compagnie che hanno compreso l’importanza di trasformarsi, adattandosi ai nuovi contesti, come l’avanzamento tecnologico.

Articolo completo : https://www.corriere.it/economia/aziende/cards/spotify-salesforce-alibaba-ecco-20-aziende-che-segneranno-prossimo-decennio/chiave-sopravvivere-innovarsi_principale.shtml?refresh_ce-cp

TCO significa Total Cost of Ownership

 

Cos’è il TCO?

TCO significa Total Cost of Ownership (Costo totale di proprietà), ovvero l’insieme totale dei costi di esercizio di una determinata attività. Ma come fare a ridurre il TCO dei sistemi di fine linea? E come è possibile valutare il suo impatto sulla vostra linea di produzione?

Ecco un esempio:

Avete acquistato un sistema di fine linea per la codifica o l’ispezione di astucci in cartone. Ovviamente prima dell’acquisto avrete valutato con cura il prezzo netto del sistema, ma se il costo dei sistemi di fine linea fosse associato solamente al loro prezzo di acquisto sarebbe davvero troppo semplice!

Il TCO infatti non prevede solo il costo per l’acquisto dei sistemi, ma anche il costo della loro installazione, della manutenzione, dei ricambi, dell’energia elettrica, di eventuali materiali di consumo e di molto altro ancora.

Il Total Cost of Ownership di un sistema quindi è superiore al costo che si affronta inizialmente. Considerare tutti gli elementi che costituiscono il Total Cost of Ownership vi aiuterà a prendere la giusta decisione quando dovrete scegliere il sistema di fine linea più adatto per la vostra azienda.

Molto più del semplice prezzo di acquisto

Inizialmente potrebbe sembrare che comprare un sistema di marcatura, etichettatura o ispezione con le caratteristiche di cui avete bisogno e con il prezzo più basso sia la soluzione più conveniente. Tuttavia, mentre alcuni sistemi hanno un investimento iniziale più basso, i costi di medio-lungo periodo (tra cui la manutenzione, i materiali di consumo e il consumo energetico) possono finire per essere molto più alti.

Si può evitare di rimanere incastrati in una situazione così onerosa sommando a priori i costi operativi totali di un sistema con il suo costo di acquisto, ma tenendo sempre in considerazione questi fattori:

• L’aumento del costo dei materiali, il make-up, l’inchiostro o l’energia elettrica, ad esempio, possono far aumentare il TCO qualora si sia scelto il sistema sbagliato.
• La manutenzione aggiuntiva può essere necessaria qualora il sistema debba lavorare su volumi più elevati di quanto non sia in grado di sostenere.

Quali aspetti considerare per ottenere un TCO basso?

Per valutare il TCO di un sistema di fine linea bisogna tenere in considerazione:
• Il prezzo di acquisto
• Il costo per marcatura/ispezione/etichettatura
Affidabilità
• Necessità di manutenzione
• Funzionalità di risparmio
• Il supporto post vendita fornito

Molti sistemi possono eccellere in una o più aree, ma tutte devono essere considerate quando si definisce il TCO complessivo.

Volete saperne di più su come fare a ridurre il TCO per i vostri sistemi di fine linea? Venite a trovarci a Cibus Tec 2019, i nostri esperti sapranno consigliarvi le migliori soluzioni per i vostri sistemi di fine linea.

Making Pharmaceuticals : evento dedicato ai professionisti del settore Life Science

 

Dal 18 al 19 settembre, nimax vi aspetta a Making Pharmaceuticals l’evento dedicato ai professionisti del settore Life Science che cercano idee, ispirazione e risposte.
Durante Making Pharmaceuticals sarà possibile infatti partecipare a conferenze in cui verranno presentate le principali norme e sfide che dovrà affrontare il settore farmaceutico, e incontrare esperti e professionisti del settore life science.
Il 18 settembre il nostro marketing manager Stefano Paolucci parlerà di “Processi e Tecnologie di Codifica e Marcatura per il settore life science“.
Invece durante le due giornate dell’evento, gli esperti nimax vi aspettano allo Stand 407 per parlare non solo delle migliori tecnologie per la codifica e marcatura, ispezione, controllo e labelling di prodotti farmaceutici e dispositivi medici, ma anche per affrontare dubbi o problemi sulle normative più importanti per questo settore, come ad esempio la Normativa EU FMD o la Normativa Europea sulla Tracciabilità dei Dispositivi Medici.

Per iscrivervi a Making Pharmaceuticals cliccate qui, per richiedere un appuntamento con gli esperti nimax invece cliccate qui.

Direttive Mid e Decreto Nazionale

La normativa in merito al controllo dei sistemi di pesatura è tanto dettagliata quanto severa. I prodotti preconfezionati devono rispettare la normativa comunitaria e nazionale in materia di controllo metrologico.

Come fare a essere certi di essere in regola senza dovere studiare tutti i dettagli della normativa?
I prodotti preconfezionati devono rispettare la normativa comunitaria e nazionale in materia di controllo metrologico.
Il controllo può essere eseguito fuori linea (ricorrendo a un metodo di campionamento statistico con strumenti a funzionamento NON automatico) o direttamente in linea.

In entrambi i casi è necessario ricorrere a uno strumento per pesare.
A) Preconfezionati nazionali (D.P.R. 26 Maggio 1980 n. 391)
Sono regolamentati da questa norma i prodotti preconfezionati di massa superiore o uguale a 5 g che non recano il marchio ℮ e che quindi sono commercializzabili solamente nel mercato italiano.
B) Preconfezionati C.E.E. (Dir. 1976/211/C.E.E. attuata da Legge 25.10.1978, n. 690)
Sono regolamentati da questa norma i prodotti preconfezionati di massa superiore o uguale a 5 g e inferiore o uguale a 10 kg. È obbligatorio apporre il marchio ℮.

Il contenuto nominale indicato sui preconfezionati deve corrispondere al contenuto effettivo, entro le tolleranze stabilite dalle norme vigenti.
Il rispetto dei valori di tolleranza fissati dalla normativa viene determinato non soltanto con riferimento al singolo preconfezionato, ma all’intero lotto produttivo.
La misura e il controllo devono essere effettuati mediante uno strumento di misura legale adatto alla natura delle operazioni da compiere.

Direttive Mid e Decreto Nazionale
Selezionatrici conformi alla direttiva MID (2004/22/CE del 31/03/2004) recepita in Italia il 27/10/2006 e quindi provvisti
di Certificato CE del tipo:

La Verifica Prima si esegue presso la sede del cliente per mezzo di un Ente Notificato oppure presso la fabbrica del fornitore con i campioni reali del prodotto. I costi per la Verifica Prima variano da € 550,00
a € 800,00.

La Verifica Periodica annuale si esegue per mezzo di un Ente Notificato a pagamento (l’errore ammesso durante la Verifica Periodica è lo stesso ammesso durante la Verifica Prima).

Selezionatrici conformi al documento OIML R 51-1 e munite di Decreto Nazionale di ammissione alla verificazione prima:
sono vendibili sino al 30 Ottobre 2016, dopo tale data è obbligatorio acquistare strumenti MID.

Gli strumenti costruiti in difformità e in servizio di misura in rapporto con terzi, sono soggetti alle disposizioni dell’Art. 692 del Codice Penale

La Verifica Prima si esegue in fabbrica con un Ufficiale Metrico CCIAA del produttore.

La Verifica Periodica triennale si esegue con un Ufficiale Metrico CCIAA presente nella zona del cliente (l’errore ammesso durante la Verifica Periodica è il doppio rispetto a quello ammesso durante la Verifica Prima).

Informazioni : andrea.puggioli@nimax.it

UFI : Breve guida alla Normativa e alle tecnologie di codifica conformi

 

In base alla nuova normativa UFI, entro il 2025 le aziende produttrici di miscele pericolose dovranno riportare un codice UFI a sedici cifre sull’etichette dei loro prodotti.

Questo codice UFI è collegato a un database centrale che riporta i rischi di sicurezza relativi ad ogni miscela pericolosa.

Anche se la maggior parte dei produttori potrebbe preferire di pre-stampare questo codice sul packaging, la possibilità di stampare questi dati in modo variabile e in linea offre la possibilità di avere un processo di produzione più dinamico, variabile e flessibile.

Ecco una guida introduttiva sulla normativa UFI e un’analisi sulle tecnologie più adatte che sono in grado di rendere le vostre linee conformi alla normativa UFI, mantenendole allo stesso tempo efficienti.

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sistemi di ispezione a raggi x per la rilevazione di corpi estranei nell’industria alimentare sono sicuri?

 

I sistemi di ispezione a raggi x per la rilevazione di corpi estranei nell’industria alimentare sono sicuri?

L’ispezione a raggi x sta diventando sempre di più il sistema di rilevazione di corpi estranei più utilizzato nell’industria alimentare, soprattutto grazie alla sua capacità di detetezione anche in applicazioni particolarmente “difficili”, come ad esempio il packaging alluminato.

Ciononostante ci sentiamo porre spesso questa domanda: “i raggi x sono sicuri?

Per loro stessa natura i sistemi di ispezione a raggi x utilizzati per il settore alimentare sono del tutto sicuri per la salute e le loro emissioni sono significativamente inferiori rispetto alle radiazioni che vengono emesse naturalmente da altre fonti naturali, come ad esempio il gas Radon, il decadimento dei raggi gamma emesso dalle rocce, i raggi cosmici e persino dal sole.

I raggi x sono pericolosi per i lavoratori?

I nostri sistemi di ispezione a raggi x sono stati progettati e costruiti per rispettare le norme e leggi estremamente severe presenti nel Regno Unito, in Europa e negli Stati Uniti e sono assolutamente sicuri da installare ed utilizzare. I raggi x della Serie X5 sono dotati inoltre di una protezione che fa sì che le emissioni siano inferiori a 1uSv/ora durante le operazioni.

Per darvi un’idea: la media mondiale del tasso di radiazioni è di circa 2.7mSv/anno, mentre lavorare per 40 ore a settimana per 48 settimane all’anno accanto a un sistema di ispezione a raggi x equivale a meno di 0.78mSv/anno.

I raggi x hanno effetti sul cibo?

I prodotti ispezionati trascorrono circa 0,4 secondi all’interno del tunnel dove vengono scansionati dai raggi x. Nel 1997 l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha condotto uno studio che ha confermato che dei livelli di radiazione fino a 10.000 Sv non hanno nessun effetto sui prodotti nutrizionali e sulla sicurezza dei consumatori. Questa è una quantità di circa 10 milioni di volte più forte rispetto a quella ricevuta durante l’utilizzo dei nostri sistemi di ispezione a raggi Serie X5.

Packaging sostenibile: sguardo al futuro

Il packaging sostenibile sta prendendo sempre più piede, quali saranno gli effetti per la codifica e marcatura industriale?

Temi come il rispetto dell’ambiente o il riscaldamento globale portano i consumatori ad essere più attenti nelle loro scelte di acquisto. E questo avrà un effetto anche sul mondo dell’imballaggio. E se i consumatori stanno già indirizzando questo settore verso l’utilizzo di materiali eco-sostenibili e a processi di produzione meno impattanti dal punto di vista ambientale, anche dal punto legislativo ci saranno dei cambiamenti importanti. Come ad esempio la messa al bando di alcuni tipi di materiali in plastica monouso approvato dal Parlamento Europeo il 24 ottobre 2018.

Ma quali saranno gli effetti di questo cambiamento verso materiali alternativi ed eco-sostenibili nel campo della codifica e marcatura? Ce ne parla Stefan Stadler, Team Lead della Laser Academy di Domino Germania.

Il mondo del packaging sta cambiando rapidamente, le innovazioni e le ricerche scientifiche puntano a superare gli imballaggi monouso in plastica, sia per offrire soluzioni più sostenibili dal punto di vista ambientale, che per rispettare le normative europee. Gli scienziati Domino si sono già messi all’opera per rendere i vostri sistemi di codifica e marcatura “a prova di futuro”.

Come Team Lead della Laser Academy di Domino Germania, sto supervisionando diversi tipi di ricerche per ottenere soluzioni alternative per il packaging. Fondamentalmente, queste ricerche dimostrano che sempre più clienti ci chiedono: “Come possiamo rendere i nostri sistemi di codifica e marcatura più sostenibili e conformi alle norme di legge?

Al momento stiamo esaminando una di queste alternative alla plastica: una cannuccia completamente biodegradabile e fatta di amido.

I produttori di questo tipo di cannucce ci hanno chiesto se è possibile marcare il loro prodotto come si fa per quello in plastica.

Le aziende stanno già riconsiderando i materiali ricavati dal petrolio o delle pellicole in plastica per gli imballaggi alimentari e stanno esplorando alternative bio o riciclabili. Questo significa che nuovi tipi di materiali organici arrivano ogni giorno nei laboratori Domino.

L’amido, così come molti altri materiali ricavati da piante, può rappresentare una soluzione fattibile e più ecologica per le aziende. È comunque importante confermare che queste alternative possano essere codificate e in che modo la codifica reagisce a tutte le possibili varianti. È questo che il nostro team sta attualmente analizzando.

Prevediamo che entro il 2025 le più importanti aziende del settore alimentare utilizzeranno materiale riciclato per il packaging. Ad ottobre 2018 la UE ha approvato una direttiva che vieta i materiali monouso in plastica, come posate, bicchieri, piatti, cotton fioc, cannucce, cucchiaini o bastoncini per palloncini entro il 2021. I grandi produttori stanno già esplorando le possibili alternative per nuovi tipi di packaging ecosostenibili. Il prossimo obiettivo sarà quello di rendere tutti i tipi di imballaggi interamente biodegradabili.

Che impatto avranno i laser sui nuovi materiali?

Come prima parte di un processo suddiviso in due fasi, gli scienziati di Domino usano un macchinario che testi come questi substrati interagiscono con la luce. In base ai risultati della prima fase del processo viene selezionato e poi testato un determinato tipo di settaggio laser.

Dopo la verifica con il laser, utilizzando un vasta gamma di tecnologie, valutiamo la qualità della codifica e in che modo il materiale ha reagito alla codifica. Esaminiamo poi la marcatura utilizzando dei codici a barre, sistemi di verifica e microscopi 3D molto potenti. Le lenti del microscopio 3D sono abbastanza potenti da permetterci di vedere in che modo il laser ha impattato sul substrato.

Queste immagini, insieme ai grafici che mappano i punti di rottura del materiale sotto il laser, vengono date ai clienti con un rapporto analitico completo.

La protezione di Domino contro la modifica dei materiali

Dato che la capacità di codifica e la possibilità di utilizzare una marcatura laser non fanno parte delle specifiche dei materiali prodotte dai fornitori di imballaggi, ci sono stati casi in cui la composizione dei materiali è stata leggermente modificata. Ciò può essere dovuto ad una indisponibilità del tipo di composto necessario o semplicemente a misure prese per risparmiare sui costi. Questo, come effetto a catena, si riflette anche sulla codifica e potrebbe portare persino a dei fermi di linea. Con nimax e Domino come partner, avete la sicurezza di sapere che i nostri scienziati possono identificare rapidamente questi problemi.

Nimax e Domino non si occupano solo dei codici. Abbiamo persone e tecnologie adatte per offrire soluzioni di codifica e marcatura complete.

Mentre i nostri competitor sono in grado di offrire test di prova ed errore, nimax e Domino hanno l’esperienza e le competenze per capire perché determinati tipi di substrati permettano di avere una codifica più chiara e di maggior qualità rispetto ad altri. Questo significa che possiamo fornire informazioni importanti in tempo reale.